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Il Piano Juncker: finire in bellezza il triennio per crediti dei giornalisti

Il Piano Juncker: finire in bellezza il triennio per crediti dei giornalisti

ARTICOLO – Dall’ultimo corso per crediti di giornalismo, ho imparato alcune nozioni base sul Piano Juncker  che per molti probabilmente è normale conoscere ma che io invece non sapevo.
Si conclude per me con questo corso il triennio per crediti dei giornalisti.
Il Piano Juncker è stato voluto dal Presidente della Commissione Europea per rilanciare la crescita economica e gli investimenti senza ricorrere a nuovo debito pubblico.
Tra le tante cose che ho imparato, vi elenco quelle che mi hanno maggiormente colpito.

Intanto premetto che BEI significa: Banca europea per gli investimenti.
L’Italia, insieme ad altri, è il principale azionista della BEI.
Il Gruppo BEI concede prestiti e garanzie.
In Italia nel periodo 2012-2016 la BEI ha perfezionato operazioni per 52 miliardi.
La BEI concede finanziamenti anche al di fuori della UE.

Il Fondo FEIS è costituito all’interno del Gruppo BEI.
Con il FEIS la BEI puo’ prendere più rischi grazie alla garanzia BEI-Commissione UE.
Già nei primi 2 anni di attività il fondo FEIS ha raggiunto i risultati attesi.
Le consulenze dell’Advisory hub non sono a pagamento.
Il secondo pilastro del Piano Juncker è l’Advisory hub per la consulenza.
La Banche di Promozione Nazionale hanno un ruolo di co-finanziamento e potenziale partnership con BEI/FEI per quanto riguarda consulenza e assistenza tecnica.
Le PMI non sono escluse dai beneficiari del Piano di Investimenti per l’Europa.

La Piattaforma ITAtech è uno strumento di sostegno finanziario a processi di trasferimento tecnologico nato da un’iniziativa congiunta di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Fondo europeo per gli Investimenti (FEI).
ITAtech ha l’obiettivo di sviluppare una Piattaforma di investimento per il finanziamento del technology transfer trasformando i risultati della ricerca pubblica e privata italiana in nuovi prodotti e servizi commercializzabili nonché utili per il conseguimento del benessere sociale.

Le Banche rilasciano alle imprese agricole nuovi finanziamenti
FEI garantisce il 50% dei finanziamenti rilasciati dalle Banche ed è contro garantito da:
– Risorse FEASR («tranche junior») messe a disposizione dalle Regioni
– Risorse ISMEA («tranche mezzanina »)
– Risorse CDP e BEI («tranche senior»)

La modalità di intervento di CDP a supporto delle imprese è diretta o indiretta a seconda della dimensione delle aziende e dei progetti da finanziare.
La Legge di Stabilità 2016 ha recepito e declinato i contenuti della Comunicazione CE 22/7/2015.

La finestra del Piano Juncker dedicata alle PMI ha avuto maggiore successo perché sono disponibili strumenti standardizzati e già noti alle banche.
Le piattaforme di investimento sono una modalità di cooperazione efficiente tra Gruppo BEI, Istituti Nazionali di Promozione e settore privato nell’ambito del Piano di Investimenti per l’Europa.
La priorità di intervento, anche su input della Commissione Europea, è stata data alle Piccole e Medie Imprese.
La principale novità per CDP nel Piano Industriale 2016-2020 è rafforzamento del supporto alle imprese lungo tutto il ciclo di vita.
La prima iniziativa di CDP con il FEI utilizzando i Fondi Strutturali è prevista a supporto del settore agricolo.

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